Con il protrarsi dell’emergenza COVID-19 le imprese si trovano ad affrontare crescenti restrizioni che mettono a rischio la produttività del lavoro e la continuità del business. L’attivazione del lavoro da remoto su ampia scala e l’accesso alle modalità di smart working sono più che mai fondamentali per tutelare l’operatività delle aziende: tuttavia, per poter accedere da remoto alle risorse aziendali interne è prima necessario disporre di una VPN.

La VPN ( Virtual private network) rappresenta una valida soluzione di sicurezza per lavorare in modalità smart working durante la pandemia di coronavirus, garantendo

  • Mobilità del lavoro e smart working: i dipendenti si possono connettere alle risorse aziendali 24/7 e da qualsiasi area geografica nel mondo;
  • La privacy e la sicurezza dei dati: l’utilizzo delle risorse aziendali avviene tramite protocolli IPsec (IP Security), che garantiscono l’integrità, l’autenticazione e la confidenzialità dell’informazione.

Dotarsi di una VPN ha un’importanza strategica per limitare il più possibile i danni economici dell’emergenza in corso attraverso una soluzione sicura, con costi di mantenimento ridotti e con molte possibilità di configurazione.

Per predisporre una VPN, un’azienda ha bisogno di tre elementi di partenza:

  • Disporre di un buon firewall;
  • Utilizzare IP pubblici statici;
  • Avere una connessione internet con banda minima garantita.

Dati questi presupposti, per attivare il software in tempi contenuti ed efficienti è importante scegliere un partner professionale e specializzato in servizi di connettività e sicurezza che sappia personalizzare i servizi della VPN in base all’infrastruttura e alle esigenze specifiche dell’azienda.

Scopri i 5 consigli per rendere lo Smart working sicuro ed efficiente!

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